Vai al contenuto

Che comodità entrare in un negozio prendere quello che ci serve ed uscire senza passare per la cassa, vero? Tra un po’ potrebbe essere realtà, infatti, Amazon Go promette proprio questo: entrare in un negozio apparentemente normale prendere quello che ci occorre e uscire, senza cassieri e casse, pagando la spesa direttamente tramite l’account Amazon.

Alla rendere reale questa nuova esperienza di shopping è tecnologia all’avanguardia. Parte della quale la usiamo già quotidianamente e si rifà a quella che permette la guida automatica o assistita all’interno delle nostre auto.

Forse questa trasformazione potrebbe dare nuova linfa al settore dello shopping “tradizionale” permettendogli di confrontarsi ad armi pari con il mondo degli shop online, per saperne di più clicca qui.

Come funziona Amazon Go

Il funzionamento è abbastanza semplice. Ogni cliente per accedere a questi innovativi punti vendita dovranno esibire, o strisciare, su un apposito lettore lo smartphone con il codice generato nell’app di Amazon Go che funzione come se fosse un badge. Da quel momento le telecamere che sono posizionate ad ogni centimetro del negozio seguono l’utente analizzando tutti i suoi comportamenti.

Il cliente viene monitorato attraverso l’utilizzo sia di telecamere convenzionali che di quelle ad alta definizione. Tutto quello che le telecamere registrano viene inviato in tempo reale a un potente software di riconoscimento, basato sull'intelligenza artificiale, che nello stesso momento riesce a distinguere diverse persone e osservare che cosa ognuno di essi preleva dagli scaffali.

Anche gli scaffali sono dotati di tecnologia innovativa come i sensori di peso grazie ai quali riescono a determinare senza errori che cosa viene prelevato da ogni scaffale, oltre al fatto che ogni prodotto ha una sua posizione ben precisa. Non ci sarà posto per i furbetti perché attraverso queste tecnologie il sistema sarà in grado sempre di capire quale prodotto è stato preso dallo scaffale e anche la quantità sottratta.  

Per quanto riguarda il consumatore una volta all’interno del negozio il suo comportamente non deve essere diverso rispetto a quello adottato in negozi tradizionali: si può camminare liberamente tra gli scaffali con la possibilità di prendere qualcosa e poi cambiare idea e rimetterla al suo posto. Una volta terminati gli acquisti, non esistono casse automatiche, si esce e basta. 

Tranquilli pagheremo i nostri acquisti: i soldi sono prelevati automaticamente dalla carta di credito. 

Le persone che hanno già vissuto questa esperienza in un negozio Amazon Go hanno riferito che l'esperienza d'acquisto è piacevole e ben presto ci si dimentica di essere in un posto super pieno di telecamere. 

Progetti per il futuro

Secondo alcune fonti la tecnologia è stata pensata per essere applicata in una catena di supermercati che Amazon ha acquistato a giugno 2017, la Whole Foods, anche se Amazon aveva già messo a tacere questa indiscrezione dichiarando che non prevede di applicare la nascente tecnologia nei negozi della catena acquistata.

Intanto i progetti per il futuro sono grandiosi e prevedono quasi 3.000 aperture, entro il 2021, di negozi senza cassiere. Probabilmente in futuro questa realtà sarà applicata a diversi livelli: dal piccolo negozio del quartiere ai grandi supermercati.

Manca ormai poco per dare il via alle Universiade, le Olimpiadi Universitarie che si terranno nell’estate 2019. Una manifestazione sportiva multidisciplinare riservata agli atleti studenti universitari di tutto il mondo, che per l’edizione di quest’anno è ospitata a Napoli dal 3 al 14 luglio.

Le Universiadi sono seconde solo ai Giochi Olimpici per importanza e numero di partecipanti, negli anni l’attenzione verso questi giochi è cresciuta, percepiti da tutta la popolazione, universitaria e non, come un importante festival internazionale per la cultura dello sport. Una grande occasione, un momento importante per la città che li ospita la quale è investita di una grande responsabilità ma anche di un’occasione di prestigio e di possibili vantaggi economici, tenendo conto tutto quello che ruota intorno ad una manifestazione di questo tipo.

Le originarie e primitive edizioni di questi giochi furono organizzate sin dal 1923, ma la loro organizzazione e struttura attuale fu messa in atto dal dirigente sportivo italiano Primo Nebiolo nel 1959. Nebiolo aveva pensato di svolgere la prima edizione delle Universiadi a Roma ma gli impianti non furono pronti in tempo e si optò per lo spostare la manifestazione a Torino. Torino non è solo la città che ha visto nascere le Universiadi moderne ma è anche la città che ne ha ospitato più edizioni, oltre alla prima, si sono tenute in Piemonte le edizioni del 1970, un’edizione invernale del 2007, e una del 1966 che si svolse in provincia di Torino.

Per l’edizione del 2019 la regione Campania e la città di Napoli hanno ottenuto l’assegnazione per le Universiadi da parte della FISU (Federazione Internazionale dello Sport Universitario) nel marzo 2016, da quel momento tutta la città è in continuo fermento. A sostegno della città il Governo nazionale e alla collaborazione con le Università italiane e campane, il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Sono ben dieci gli impianti sportivi di proprietà del Comune che saranno allestiti quali sedi di allenamenti e gare per le varie discipline presenti, le strutture interessate sono: lo stadio San Paolo, il Virgiliano, lo Stadio Caduti di Brema, lo Stadio San Pietro a Patierno, il Campo Sportivo G. Ascarelli, la Piscina Scandone, il Palavesuvio, il Palabarbuto, il Polifunzionale Soccavo e il PalaDennerlein.

Tra le gare più attese ci sono quelle di calcio con il maggior numero di partecipanti dell’intera manifestazione, per le quali il San Paolo si prepara ad essere il contenitore di allenamenti e il teatro della cerimonia di apertura ufficiale delle Universiadi. Lo stadio, casa del club calcio Napoli, per l’occasione si rimette a nuovo rinnovando tutto con un mix di cinque colori: blu, grigio, bianco, giallo e naturalmente azzurro che sarà il colore predominante. La società incaricata dei lavori, in base a quanto richiesto, ha sostituito tutte le sedute dello stadio, con i nuovi seggiolini dallo stile pixellato, a dominare l’azzurro e il blu, che oltre ad avere un valore simbolico, si vanno ad armonizzare con i colori della pista ciclabile. L’impianto sportivo sta vedendo anche altre migliori come la modernizzazione dell’impianto di illuminazione e dell’impianto audio.

Altra disciplina protagonista di questi giochi è il nuoto. Per le gare e gli allenamenti di nuoto è in costruzione una piscina olimpionica esterna. I lavori sono in corso alla Scandone di Napoli, la nascita di una vasca esterna è stata necessaria per il riscaldamento degli atleti impegnati nelle gare di nuovo e nel torneo di pallanuoto.