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Le leggi della persuasione affondano le loro radici nella conoscenza dei punti deboli della mente umana. Il nostro cervello, infatti, è un organo tutt’altro che infallibile, instancabile o una sorta di indagatore costantemente super-scrupoloso quando gli vengono sottoposti degli elementi da analizzare. Clicca qui e scoprirai di cosa stiamo parlando.

Stiamo parlando di un organo che funziona come una macchina super efficiente, e per esserlo è costretto a delegare, a riassumere e a riciclare analisi mentali effettuate in precedenza. Su queste debolezze si fondano le leggi della persuasione classiche.

La protagonista di questo articolo è la tecnica del piede nella porta, altamente utilizzata dai venditori di tutti i tempi e in tempi moderni analizzata alle luci delle conoscenze e tecniche scientifiche della psicologia sociale, ramificazione della psicologia che si occupa di analizzare il comportamento di ogni persona quando posta all’interno di una società, molto cara al marketing per le succulente conoscenze e informazioni sugli esseri umani di cui è portatrice.

Tecnica del piede nella porta: definizione ed esempi

Questa tecnica consiste nel richiedere ad una persona di compiere un piccolo atto coerente con l’obiettivo prefissato, per poi effettuare una richiesta molto più onerosa. 

Ma perché questa tecnica funziona?

Perché le persone, che lo vogliano ammettere o meno, sono predisposte naturalmente ad accettare di assumersi un impegno aggiuntivo dopo essersene assunti un altro in precedenza.

Stando alla definizione teorica della tecnica del piede nella porta, potresti erroneamente pensare che questo sia il caso di tante concessionarie auto che propongono prezzi vantaggiosi, irretendo le persone ingolosite da fasulli prezzi convenienti, ma quella è in realtà la tecnica del piede mancino.

Per fare un esempio pratico della tecnica del piede nella porta, basti pensare ai volontari di una delle tante associazioni contro la guerra che incontri ogni giorno mentre cammini per le strade del centro città. 

Alcuni di questi potrebbero chiederti di firmare una petizione a titolo completamente gratuito per perorare una causa umanitaria.
Se dovessero convincerti nell’intento e, a quel punto, chiederti di contribuire volontariamente a sostenere economicamente la petizione, potrai non avere dubbi: hanno cercato di utilizzare la tecnica del piede nella porta per indurti a sostenere economicamente la causa.

Per poter funzionare, chi utilizza questa tecnica persuasiva deve rispettare due requisiti:

  1. Fare tutto il possibile affinché tu compia la prima azione richiesta;
  2. Fare in modo che la richiesta venga eseguita come un atto davvero volontario; deve quindi cioè veramente convincerti e coinvolgerti nel firmare quella petizione.

Studi scientifici hanno dimostrato che in contesti in cui viene utilizzata questa tecnica di persuasione, il numero di persone che esaudiva la seconda richiesta aumentava dell’87%. Un risultato non esiguo, da qualsiasi punto di vista!

Il marketing non è solo l’utilizzo di tecniche di persuasione, la conoscenza delle debolezze umane per poter “convincere” le persone a compiere un’azione. Può anche essere, ad esempio, la naturale risposta ad una domanda che nasce proprio dal cliente. Senza opere di convincimento, semplicemente essere nel posto giusto al momento giusto.

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Quando si parla di rinnovare gli oggetti che abbiamo in casa la prima cosa a cui si pensa è la verniciatura. Ripassare una mano di pittura dello stesso colore su un mobile infatti ne rinfresca l’aspetto, mentre la scelta di un altro colore può addirittura farlo sembrare tutt’altro oggetto. Non è di vernice però che vogliamo parlare ora, ma del passaggio precedente, quello necessario se si vuole ottenere un buon risultato: la sverniciatura. Infatti, dipingere un oggetto senza togliere prima la vernice precedente rischia di rendere il lavoro vano e di non far ottenere il risultato sperato. Clicca qui per sapere come fare.

Come sverniciare il legno e il ferro

Sverniciare il legno è necessario sia per donare un aspetto nuovo a un oggetto, sia per restaurare un mobile, o gli infissi, o qualsiasi altro oggetto di legno tra i molteplici dello stesso materiale presenti in casa. Per sverniciare il legno sono diverse le modalità da prendere in considerazione, prima però bisogna dotarsi di guanti monouso e mascherina, posizionarsi in un locale areato, togliere le componenti in metallo del nastro crepe fessure e tutte le parti da trattare singolarmente. Una volta fatto ciò possiamo passare alla sverniciatura che può essere effettuata con la soda caustica che però è molto aggressiva e più adatta ai professionisti del settore che a chi si approccia al bricolage raramente e per hobby. In alternativa si possono utilizzare altri prodotti appositi per la sverniciatura del legno oppure procedere con la sverniciatura per abrasione che si esegue tramite un attrezzo abrasivo come la carta vetrata o levigatrici a nastro. Altra soluzione è la pistola ad aria calda che agisce appunto tramite la diffusione di aria calda che scioglie la vernice vecchia facilitandone la rimozione tramite raschietto. Nel caso in cui invece si voglia rinnovare l’aspetto di cancelli, ringhiere o altri oggetti in ferro le tecniche di sverniciatura sono simili. Bisogna usare ovviamente prodotti specifici per sverniciare il ferro oppure la soda caustica. Tra gli utensili che invece possono aiutare nel raggiungere l’obiettivo prefissato ci sono le smerigliatrici che garantiscono un risultato più profondo rispetto alle soluzioni chimiche. Esistono inoltre dischi abrasivi per sverniciare il ferro e una pistola termica che riesce a staccare e rialzare la vernice vecchia sulle superfici ferrose. L’importante, anche in questo caso, è lavorare in una zona ben areata e dotarsi dei dispositivi di protezione necessari per effettuare il lavoro evitando i rischi che si corrono in questo tipo di lavori.

L’amaca è un rilassante e intrigante oggetto d’arredamento da giardino che molte persone che possiedono un giardino decidono di comprare.

Se stai valutando di acquistare un’amaca per arricchire l’arredamento del tuo giardino però, ci sono delle cose che devi assolutamente prendere in considerazione prima di effettuare questo acquisto. 

In questo articolo scoprirai come scegliere l’amaca e valutare il tessuto più adatto alle tue esigenze di comfort ed esposizione per garantirti l’acquisto di un prodotto longevo e confortevole per il tuo giardino.Dai un occhiata al sito di Evo casa https://www.evocasa.it/it/ e scegli l'amaca dei tuoi sogni.

Scegli il materiale in base al tipo di esposizione

Anche se sogni di inserire nel tuo giardino un’amaca rigorosamente in cotone e di color ecru, se questo articolo deve essere posizionato a pochissima distanza dagli irrigatori delle tue cycas, ricorda che questi articoli, quando realizzati in materiali come il cotone, vanno soggetti alla formazione di muffe. 

Per questo motivo, se lo spazio in cui hai deciso di posizionare la tua amaca presenta un’esposizione unica o inusuale, fai attenzione al materiale e al colore del prodotto da acquistare per evitare delusioni o amache incompatibili con l’ambiente in cui viene installata.

Scegli in base allo stile d’arredamento del giardino

Spesso, quando si pensa all’amaca, si pensa ad uno specifico tipo di amaca e ci si dimentica delle tantissime tipologie esistenti.

Se hai arredato il tuo giardino seguendo i dettami dell’arredamento moderno, l’amaca tassel potrebbe contrastare con il resto.

Due sono i principali modelli di amaca:

  • amaca messicana: questo è il prototipo di amaca a cui tutti pensiamo; realizzata in tessuti naturali come il cotone o la fibra di agave, è la tipologia più scarna da un punto di vista decorativo.
  • amaca brasiliana o colombiana: sono modelli realizzati principalmente in tela di cotone, caratterizzate dalla presenza di diversi elementi decorativi, come il macramé ai bordi, le frange sui lati ecc.

Prima di procedere all’acquisto di questo prodotto, prenditi il tempo necessario per trovare quella che più si adatta al tuo arredamento.

Attenzione alle amache a due posti

Se stai pensando di acquistare un’amaca a due posti, ricorda sempre di controllare con attenzione la soglia di peso massima tollerata da questo articolo: spesso infatti accade di acquistare amache a due posti stupende, ma allo stesso tempo con una resistenza bassissima, che si traducono in un articolo da arredamento particolarmente ingombrante e non altamente spendibile.
Assicurati dunque di scegliere un articolo che riesca a tollerare soglie di peso pari almeno a quelle delle amache XXL (che può sostenere 250 kg max).

A prescindere dal tipo di articolo che ti deciderai di acquistare, è preferibile orientarsi su articoli di una certa qualità che possano garantire la loro durata nel corso del tempo.

Gli impegni e i ritmi frenetici della tua quotidianità possono complicarti la ricerca del prodotto più adatto per la mancanza di tempo necessario per visitare i negozi fisici di arredamento (spesso molto grandi e distanti tra loro); se sei alla ricerca di uno shop online in cui poter accedere a un’accurata selezione di prodotti di qualità, prova a dare uno sguardo al [sito di Evocasa](https://www.evocasa.it/it/) per trovare le soluzioni più adatte alle tue specifiche esigenze.

La detersione è uno step fondamentale e imprescindibile per una corretta cura quotidiana della propria pelle, sia che tu sia una persona che si trucca oppure no.

“Non basta lavarsi la faccia sotto la doccia con il bagnoschiuma per avere una pelle pulita?”

In questo modo avrai sicuramente una pelle del viso pulita, ma una pratica come questa è sopra ogni altra controproducente, sia per le spesso alte temperature dell’acqua che impostiamo per farci la doccia, che per il tipo di prodotto che andiamo ad utilizzare: il PH della pelle del nostro viso è diverso da tutti gli altri del nostro corpo. 

Il livello di PH dei bagnoschiuma è decisamente troppo alto per lavare il nostro viso; inoltre, i componenti chimici lavanti (che in termini tecnici vengono definiti tensioattivi) risultano eccessivamente aggressivi: corri dunque il rischio di utilizzare un prodotto eccessivamente sgrassante, che può irritare, seccare o rendere troppo sensibile e reattiva la tua pelle, che sono le principali cause di acne e invecchiamento della pelle.

I detergenti per il viso sono prodotti appositamente formulati per la detersione di questa particolare e unica parte del corpo. Visita il sito di Jolie Profumerie e saprai come scegliere il detergente per il tuo viso.

Anche se decidi di acquistare un detergente per il viso, sappi che non tutti sono adatti alla tua pelle.

In questo articolo scoprirai quale tipo di detergente è più adatto a te, in base al tuo tipo di pelle.

Mousse detergente

Particolarmente in voga negli ultimi anni, la mousse detergente è un prodotto che viene venduto in packaging che molto ricordano la, da molti amata, panna montata.

Questo è sicuramente il tipo di detergente più limitante: le mousse, nella maggior parte dei casi, hanno un potere altamente sgrassante, non risultando dunque adatto alle persone che hanno la pelle del viso secca.
Spesso, l’efficienza lavante di questi prodotti li rendono sconvenienti da utilizzare anche per le persone che hanno la pelle sensibile, tendente ad arrossamenti e secchezza in specifiche parti del viso.
Si tratta invece di un prodotto valido per chi possiede una pelle grassa priva di severe forme di acne (per cui l’aggressività di questo prodotto è comunque da evitare) e può essere un’ottima alternativa per le persone che hanno una tipologia di pelle che varia da normale a mista.

Gel detergente

Il gel detergente è tipo di prodotto passpartout per la pulizia del viso, semplicemente perché ne esistono tantissime specificamente formulate per ogni tipologia di pelle. Bonus: l’unico gel detergente da cui diffidare è quello contenente microgranuli, che, soprattutto per una detersione quotidiana, potrebbe rivelarsi eccessivamente aggressivo e causare l’effetto opposto a quello sperato (e promesso dal prodotto stesso peraltro).

Detergente in crema

Principalmente diffuso in Medio Oriente, il detergente in crema è un prodotto innovativo: molto più denso di un gel detergente (ha una consistenza per certi versi simile a quella di un dentifricio), a contatto con la pelle bagnata si trasforma in una crema più o meno lavante (in base alla tipologia utilizzata). 

Anche in questo caso, come per i detergenti in gel, sono potenzialmente adatti a tutti: scegli però il tipo più adatto alla tua pelle per evitare incidenti!

Acquistare prodotti validi per la cura di sé, della propria pelle e del proprio corpo non è sempre facile: ci sono tantissimi e-commerce molto forniti, ma orientarsi può risultare difficile quando la scelta è eccessiva e i prodotti sono di marchi non molto famosi.

Se stai cercando uno shop in cui trovare una selezione di prodotti appartenenti esclusivamente ai migliori brand in commercio, prova a dare uno sguardo al sito di Jolie Profumerie: se effettui un ordine di almeno 75€, riceverai 10 campioncini in omaggio!

L’estate è arrivata e sappiamo tutti che è la stagione che più permette di vivere il mare. Non sempre però la spiaggia è la migliore soluzione per trascorrere una vacanza rilassante in compagnia. Per questo ci sono diverse opzioni da valutare, tra queste una delle più belle è sicuramente la barca a vela. Cosa c’è di meglio di una vacanza in barca cullati dalle onde? Per trascorrere una vacanza così, però, bisogna avere la giusta attrezzatura. La prima cosa che occorre è ovviamente la barca a vela, ma quella si può facilmente noleggiare. Per il resto, vediamo cosa bisogna portare in un soggiorno in barca a vela. Non può mancare sicuramento un costume da bagno, che potrai acquistare anche sul sito di Sand bikini.

Cosa portare in barca a vela

Quando si sceglie la barca a vela per le vacanze bisogna essere preparati all’idea che non è detto che si raggiunga la terra ferma in poco tempo, per questo bisogna avere con sé tutto l’occorrente. La prima cosa da scegliere sono i vestiti tra cui ovviamente non può mancare il costume da bagno. Oltre quello però c’è bisogno di abiti che possano riparare dal vento, indumenti a maniche lunghe necessari soprattutto nelle ore serali e notturne. In generale meglio prediligere abiti comodi e confortevoli, stessa cosa vale per le scarpe. Altra cosa importantissima è la protezione solare. Con il vento prendere il sole è molto più piacevole, ma si rischia bruciarsi senza accorgersene. Importanti anche un cappellino per proteggere la testa e gli occhiali da sole per gli occhi. Da non dimenticare gli asciugamani, sia i teli mare che quelli per l’igiene personale. Ciò che non può proprio mancare sono acqua e cibo. Come detto, raggiungere la terraferma non è sempre facile e immediato, per questo avere una scorta è importante, sia se non si riesce ad avvicinarsi al porto in tempi brevi, sia per avere a portata di mano quel che si vuole quando si vuole. Snack confezionati e alimenti in scatola si mantengono benissimo, ma con un frigorifero da barca è possibile anche portare frutta e verdura. Sono ovviamente indispensabili i documenti, necessari soprattutto in caso di controllo della Guardia Costiera. Da tenere in ordine sia i propri documenti che quelli dell’imbarcazione, che sia di proprietà che noleggiata. Tra questi non può mancare la patente nautica. Nonostante in barca non servano, bisogna portare  contanti o bancomat da poter usare quando si scende al porto per poter vivere a pieni i bellissimi luoghi in cui si ha la possibilità di approdare.

Quella dei biscotti è una vera e propria tradizione radicata nel mondo che coinvolge popolazioni e etnie diverse. Col tempo infatti ogni biscotto è stato collegato ad una specifica cultura permettendo a questo gustoso e sfizioso dolcetto di essere declinato e riutilizzato spesso. La sua storia è antica come il successo che lo ha consacrato ad essere parte integrante della cultura culinaria di più popoli. Ad oggi infatti ogni biscotto è riconducibile ad un particolare paese. I cookies, ad esempio, sono particolari tipi di biscotti, tipicamente americani. Parliamo di biscotti molto bassi e tendenzialmente ripieni di gocce di cioccolato perfetti per gli spuntini ma adatti anche alla colazione per chi preferisce il dolce.
I cookies sono anche alla frutta oltre che al cioccolato. Gli Afghan biscuits neozelandesi invece, sono biscotti molto diffusi dall’Australia alla Nuova Zelanda e sono tendenzialmente a base di cacao e noce. Lo stesso avviene per i biscotti danesi, quelli al burro per intenderci, famosi per il loro intenso gusto e per la scatola blu, conosciuta in tutto il mondo.
Questi biscotti sono pensati per accompagnare il tè e il caffè e sono la perfetta pausa a fine giornata. Se nominiamo invece i panellet spagnoli, chiaramente il richiamo alla medesima terra è davvero immediato. Questi particolari biscotti infatti hanno la forma di una pallina arricchita da mandorle tritate, ciliegie, scaglie di cocco e pinoli.
I biscotti sono dunque la soluzione perfetta se si sceglie di fare una piccola pausa a fine giornata o se ci si vuole concedere una gustosa coccola accompagnata dalla bevanda giusta. E se volessimo fare merenda in compagnia ma con biscotti genuini?

In questo caso allora è importante scegliere questi stessi rivolgendo un’attenzione speciale ai biscotti biologici Bioitalia, quelli della tradizione nostrana.

Biscotti biologici italiani

I biscotti ripercorrono città e tradizioni e mettono d’accordo tutti i palati.
I biscotti biologici infatti, proprio come quelli che caratterizzano ogni tipo di città, sono specifici di tutti coloro i quali hanno un forte legame con la propria terra e amano i gusti della tradizione. I biscotti biologici sono perfetti per la colazione e la pausa e sono pensati per portare in tavola tutto il meglio della cucina italiana. Gli ingredienti utilizzati sono proprio quelli che useresti tu per fare dei biscotti in casa e mettono insieme il gusto della tradizione e il sapore dei migliori prodotti coltivati nel rispetto della natura.
Porta il tuo palato in giro per il mondo, ma per l’Italia scegli sempre il biologico!