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Dopo una interminabile e piena giornata fuori, o dopo una lunga camminata o un’intensa corsa, ti fanno male i piedi?

È normale, sono proprio i piedi che utilizziamo per svolgere tutte le nostre attività motorie e, proprio per questo, ogni tanto necessitano di una coccola.

In questo periodo, però, è meglio fare dei trattamenti casalinghi in quanto, essendo in piena pandemia a causa della diffusione del virus Covid 19, non è consigliato recarsi nei centri estetici.

Come fare un'efficace pedicure a casa?

L’oggetto di cui hai necessariamente bisogno è un bidet, possibilmente, anche piuttosto capiente e comodo. Acquista sullo shop online Idroclic, un sito e-commerce fornitissimo dove puoi trovare moltissimi sanitari a prezzi davvero competitivi e convenienti.

Perché il bidet e non una bacinella?

Il bidet, a differenza della bacinella, ti permette di assumere una posizione più comoda e migliore per la tua schiena; ovviamente, per poter inserire entrambi i piedi all’interno del bidet devi avvicinare una sedia o uno sgabello, proprio accanto al bidet, dove poterti accomodare.

Inoltre, il bidet essendo un sanitario a tutti gli effetti e, quindi, dotato di rubinetto e acqua corrente, permette un ricambio di acqua migliore, senza dover svuotare e riempire, ogni volta, la bacinella; il bidet, proprio perché permette il ricambio di acqua, è molto più igienico rispetto ad una bacinella.

Quindi, il nostro consiglio è quello di fare la pedicure nel bidet.

Come procedere, quindi, per fare una pedicure che aiuti a rilassare i piedi stanchi e doloranti?

Per prima cosa, se possibile, consigliamo di eliminare lo smalto, così da far respirare le unghie.

Riempi il bidet di acqua tiepida (se fa freddo anche più tendente al caldo) e versa, al suo interno, un po' di olio (sia l’olio di cocco che l’olio di oliva possono andar bene) non più di un cucchiaio e qualche goccia di succo di limone; se vuoi, puoi anche aggiungere il tuo sapone preferito, ovviamente deve essere un sapone liquido.

Fai stare i piedi in ammollo per 15 minuti almeno.

Poi svuota il bidet e sciacquali. Adesso puoi tagliare e limare le unghie; inoltre, utilizzando gli appositi attrezzi, puoi eliminare gli eccessi di pelle come i calli ed i duroni. E’ questo il momento perfetto, perché la pelle dei piedi si è ammorbidita.

Terminato questo passaggio, prepara un esfoliante con: miele, olio (olio di oliva o olio di cocco è lo stesso) e aggiungi dello zucchero (se preferisci puoi utilizzare anche il sale, ma non devi avere né tagli né ferite altrimenti potrebbe bruciare molto sulle escoriazioni). Strofina su tutta la pianta del piede, tra le dita e fino alla caviglia questo esfoliante.

Ora fai stare un po' in posa l’esfoliante, così da permettere a tutti gli ingredienti di agire; bastano anche 5 minuti.

Apri l’acqua corrente, portala ad una temperatura tiepida e sciacqua via il composto dai piedi.

Riempi nuovamente il bidet utilizzando il tuo sapone preferito, fai stare i piedi in acqua 5 minuti e poi risciacquali.

Asciuga tamponando con un asciugamano morbida e poi passa una crema nutriente o idratante, i tuoi piedi ti ringrazieranno!

Mai come in questo ultimo anno si è scoperta l’importanza di igienizzare le mani, sempre!

La pandemia causata dal Corona Virus, cioè il Covid 19, ha visto molte attività commerciali, uffici, scuole, abitazioni private, dotarsi di dispencer contenenti gel igienizzante per le mani.

Se hai un’attività commerciale o dirigi un’azienda, sia di piccole che di grandi dimensioni, non puoi proprio fare a meno del dispencer con gel igienizzate fissato sul piedistallo come quelli in vendita sullo shop online Haxteel.eu.

I dispencer di gel ingienizzante che sono in vendita sull’e-commerce Haxteel sono quelli ‘intelligenti’, che rilevano la presenza delle mani ed erogano il prodotto. In questo modo, infatti, si evita che più persone possano toccare il distributore di prodotto igienizzante e, quindi, diminuisce al massimo il rischio di contagio.

Subito dopo i primi mesi della pandemia, quando la vita è ripresa, ma soprattutto si è ritornati a lavorare, la maggior parte degli uffici si sono dotati di tutto ciò che è necessario per evitare il contagio: dispencer di gel igienizzante, mascherine e distanza di sicurezza tra le varie postazioni.

Il problema però rimane sempre e solo uno: i mezzi di trasporto.

Chi si reca a lavoro con i mezzi pubblici, infatti, rischia di diventare un pericolo per sé stesso e per gli altri.

Nella maggior parte delle grandi città italiane i mezzi di trasporto pubblico non sono stati raddoppiati, anzi in alcuni casi sono state dimezzate le corse degli stessi.

Questo è un enorme pericolo perché, chi non è dotato di un mezzo di trasporto privato deve recarsi a lavoro obbligatoriamente con l’autobus, il tram o la metropolitana che, quasi sempre, sono strapieni.

L’inizio delle lezioni in presenza nelle scuole ha aggravato la situazione, perché gli studenti essendo minorenni non possono far altro che muoversi con i mezzi pubblici, ed in questo modo i mezzi di trasporto sono sempre più affollati.

La cronaca, riguardo i mezzi di trasporto pubblico, di molte grandi città ci mostra immagini di metropolitane strapiene e di gente ammassata ed attaccata, senza neppure un centimetro di distanziamento.

Se il governo non farà qualcosa per incrementare le corse ed i mezzi destinati al trasporto pubblico ogni cosa sarà vana: sarà inutile far igienizzare le mani e far indossare le mascherine agli studenti, se poi mentre si recano a scuola o quando tornano a casa, dopo le lezioni, utilizzano i mezzi pubblici e sono costretti a stare tutti ammassati.

Nel frattempo, per cercare di evitare che la situazione peggiori, oltre ad indossare sempre le mascherine, è necessario igienizzare accuratamente le mani.

Che tu sia un titolare di azienda, di un esercizio commerciale o un semplice cittadino, non puoi fare a meno del dispencer di gel igienizzante; vedrai, sarà utilissimo anche a casa tua!

Che comodità entrare in un negozio prendere quello che ci serve ed uscire senza passare per la cassa, vero? Tra un po’ potrebbe essere realtà, infatti, Amazon Go promette proprio questo: entrare in un negozio apparentemente normale prendere quello che ci occorre e uscire, senza cassieri e casse, pagando la spesa direttamente tramite l’account Amazon.

Alla rendere reale questa nuova esperienza di shopping è tecnologia all’avanguardia. Parte della quale la usiamo già quotidianamente e si rifà a quella che permette la guida automatica o assistita all’interno delle nostre auto.

Forse questa trasformazione potrebbe dare nuova linfa al settore dello shopping “tradizionale” permettendogli di confrontarsi ad armi pari con il mondo degli shop online, per saperne di più clicca qui.

Come funziona Amazon Go

Il funzionamento è abbastanza semplice. Ogni cliente per accedere a questi innovativi punti vendita dovranno esibire, o strisciare, su un apposito lettore lo smartphone con il codice generato nell’app di Amazon Go che funzione come se fosse un badge. Da quel momento le telecamere che sono posizionate ad ogni centimetro del negozio seguono l’utente analizzando tutti i suoi comportamenti.

Il cliente viene monitorato attraverso l’utilizzo sia di telecamere convenzionali che di quelle ad alta definizione. Tutto quello che le telecamere registrano viene inviato in tempo reale a un potente software di riconoscimento, basato sull'intelligenza artificiale, che nello stesso momento riesce a distinguere diverse persone e osservare che cosa ognuno di essi preleva dagli scaffali.

Anche gli scaffali sono dotati di tecnologia innovativa come i sensori di peso grazie ai quali riescono a determinare senza errori che cosa viene prelevato da ogni scaffale, oltre al fatto che ogni prodotto ha una sua posizione ben precisa. Non ci sarà posto per i furbetti perché attraverso queste tecnologie il sistema sarà in grado sempre di capire quale prodotto è stato preso dallo scaffale e anche la quantità sottratta.  

Per quanto riguarda il consumatore una volta all’interno del negozio il suo comportamente non deve essere diverso rispetto a quello adottato in negozi tradizionali: si può camminare liberamente tra gli scaffali con la possibilità di prendere qualcosa e poi cambiare idea e rimetterla al suo posto. Una volta terminati gli acquisti, non esistono casse automatiche, si esce e basta. 

Tranquilli pagheremo i nostri acquisti: i soldi sono prelevati automaticamente dalla carta di credito. 

Le persone che hanno già vissuto questa esperienza in un negozio Amazon Go hanno riferito che l'esperienza d'acquisto è piacevole e ben presto ci si dimentica di essere in un posto super pieno di telecamere. 

Progetti per il futuro

Secondo alcune fonti la tecnologia è stata pensata per essere applicata in una catena di supermercati che Amazon ha acquistato a giugno 2017, la Whole Foods, anche se Amazon aveva già messo a tacere questa indiscrezione dichiarando che non prevede di applicare la nascente tecnologia nei negozi della catena acquistata.

Intanto i progetti per il futuro sono grandiosi e prevedono quasi 3.000 aperture, entro il 2021, di negozi senza cassiere. Probabilmente in futuro questa realtà sarà applicata a diversi livelli: dal piccolo negozio del quartiere ai grandi supermercati.

Manca ormai poco per dare il via alle Universiade, le Olimpiadi Universitarie che si terranno nell’estate 2019. Una manifestazione sportiva multidisciplinare riservata agli atleti studenti universitari di tutto il mondo, che per l’edizione di quest’anno è ospitata a Napoli dal 3 al 14 luglio.

Le Universiadi sono seconde solo ai Giochi Olimpici per importanza e numero di partecipanti, negli anni l’attenzione verso questi giochi è cresciuta, percepiti da tutta la popolazione, universitaria e non, come un importante festival internazionale per la cultura dello sport. Una grande occasione, un momento importante per la città che li ospita la quale è investita di una grande responsabilità ma anche di un’occasione di prestigio e di possibili vantaggi economici, tenendo conto tutto quello che ruota intorno ad una manifestazione di questo tipo.

Le originarie e primitive edizioni di questi giochi furono organizzate sin dal 1923, ma la loro organizzazione e struttura attuale fu messa in atto dal dirigente sportivo italiano Primo Nebiolo nel 1959. Nebiolo aveva pensato di svolgere la prima edizione delle Universiadi a Roma ma gli impianti non furono pronti in tempo e si optò per lo spostare la manifestazione a Torino. Torino non è solo la città che ha visto nascere le Universiadi moderne ma è anche la città che ne ha ospitato più edizioni, oltre alla prima, si sono tenute in Piemonte le edizioni del 1970, un’edizione invernale del 2007, e una del 1966 che si svolse in provincia di Torino.

Per l’edizione del 2019 la regione Campania e la città di Napoli hanno ottenuto l’assegnazione per le Universiadi da parte della FISU (Federazione Internazionale dello Sport Universitario) nel marzo 2016, da quel momento tutta la città è in continuo fermento. A sostegno della città il Governo nazionale e alla collaborazione con le Università italiane e campane, il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Sono ben dieci gli impianti sportivi di proprietà del Comune che saranno allestiti quali sedi di allenamenti e gare per le varie discipline presenti, le strutture interessate sono: lo stadio San Paolo, il Virgiliano, lo Stadio Caduti di Brema, lo Stadio San Pietro a Patierno, il Campo sportivo G. Ascarelli, la Piscina Scandone, il Palavesuvio, il Palabarbuto, il Polifunzionale Soccavo e il PalaDennerlein.

Tra le gare più attese ci sono quelle di calcio con il maggior numero di partecipanti dell’intera manifestazione, per le quali il San Paolo si prepara ad essere il contenitore di allenamenti e il teatro della cerimonia di apertura ufficiale delle Universiadi. Lo stadio, casa del club calcio Napoli, per l’occasione si rimette a nuovo rinnovando tutto con un mix di cinque colori: blu, grigio, bianco, giallo e naturalmente azzurro che sarà il colore predominante. La società incaricata dei lavori, in base a quanto richiesto, ha sostituito tutte le sedute dello stadio, con i nuovi seggiolini dallo stile pixellato, a dominare l’azzurro e il blu, che oltre ad avere un valore simbolico, si vanno ad armonizzare con i colori della pista ciclabile. L’impianto sportivo sta vedendo anche altre migliori come la modernizzazione dell’impianto di illuminazione e dell’impianto audio.

Altra disciplina protagonista di questi giochi è il nuoto. Per le gare e gli allenamenti di nuoto è in costruzione una piscina olimpionica esterna. I lavori sono in corso alla Scandone di Napoli, la nascita di una vasca esterna è stata necessaria per il riscaldamento degli atleti impegnati nelle gare di nuovo e nel torneo di pallanuoto.