Vai al contenuto

Quando si parla di rinnovare gli oggetti che abbiamo in casa la prima cosa a cui si pensa è la verniciatura. Ripassare una mano di pittura dello stesso colore su un mobile infatti ne rinfresca l’aspetto, mentre la scelta di un altro colore può addirittura farlo sembrare tutt’altro oggetto. Non è di vernice però che vogliamo parlare ora, ma del passaggio precedente, quello necessario se si vuole ottenere un buon risultato: la sverniciatura. Infatti, dipingere un oggetto senza togliere prima la vernice precedente rischia di rendere il lavoro vano e di non far ottenere il risultato sperato. Clicca qui per sapere come fare.

Come sverniciare il legno e il ferro

Sverniciare il legno è necessario sia per donare un aspetto nuovo a un oggetto, sia per restaurare un mobile, o gli infissi, o qualsiasi altro oggetto di legno tra i molteplici dello stesso materiale presenti in casa. Per sverniciare il legno sono diverse le modalità da prendere in considerazione, prima però bisogna dotarsi di guanti monouso e mascherina, posizionarsi in un locale areato, togliere le componenti in metallo del nastro crepe fessure e tutte le parti da trattare singolarmente. Una volta fatto ciò possiamo passare alla sverniciatura che può essere effettuata con la soda caustica che però è molto aggressiva e più adatta ai professionisti del settore che a chi si approccia al bricolage raramente e per hobby. In alternativa si possono utilizzare altri prodotti appositi per la sverniciatura del legno oppure procedere con la sverniciatura per abrasione che si esegue tramite un attrezzo abrasivo come la carta vetrata o levigatrici a nastro. Altra soluzione è la pistola ad aria calda che agisce appunto tramite la diffusione di aria calda che scioglie la vernice vecchia facilitandone la rimozione tramite raschietto. Nel caso in cui invece si voglia rinnovare l’aspetto di cancelli, ringhiere o altri oggetti in ferro le tecniche di sverniciatura sono simili. Bisogna usare ovviamente prodotti specifici per sverniciare il ferro oppure la soda caustica. Tra gli utensili che invece possono aiutare nel raggiungere l’obiettivo prefissato ci sono le smerigliatrici che garantiscono un risultato più profondo rispetto alle soluzioni chimiche. Esistono inoltre dischi abrasivi per sverniciare il ferro e una pistola termica che riesce a staccare e rialzare la vernice vecchia sulle superfici ferrose. L’importante, anche in questo caso, è lavorare in una zona ben areata e dotarsi dei dispositivi di protezione necessari per effettuare il lavoro evitando i rischi che si corrono in questo tipo di lavori.

Il polistirolo o polistirene è un materiale molto utilizzato in svariati ambiti perché estremamente economico, versatile, resistente ma facilmente modellabile e leggerissimo, per cui risulta perfetto ad esempio per gli imballaggi. E' molto utilizzato anche dall'industria alimentare perché completamente atossico e in grado di assorbire gli odori. Essendo materiale economico, leggero e facilmente modellabile è utilizzato anche per la costruzione di scenografie e riproduzioni di oggetti in grande scala, per la realizzazione di mockup e sculture oltre che di allestimenti per parchi tematici ed eventi di ogni tipo. I pannelli in polistirolo sono utilizzati nell'edilizia in virtù delle loro caratteristiche isolanti. Essendo composto al 98% di aria, il polistirolo espanso è leggerissimo ed isolante e permette di coibentare pavimenti, pareti e coperture. Il polistirolo può essere usato anche come isolante acustico, amplificando l'efficacia di alcuni materiali fonoassorbenti.

In genere i pannelli di polistirolo si utilizzano come isolanti elettrici e soprattutto termici. Oltre il 60% del polistirolo utilizzato in Italia è impiegato attualmente nell'edilizia. Il polistirolo è estremamente versatile perché stampabile in ogni forma ed è poi facile da rifinire e veloce da posare e mettere in opera senza bisogno di ulteriori lavorazioni. Si tratta di un materiale estremamente economico, ma perfetto per gli isolamenti, perché è idrorepellente e traspirante, difficilmente viene attaccato dalle muffe ed ha un ottimo potere isolante sia dal caldo che dal freddo ed ha u bassissimo peso strutturale. In questo caso i pannelli vengono tagliati su misura e quindi applicati sia esternamente che all'interno nel muro e nelle intercapedini, ottenendo degli ottimi risultati sia nell'isolamento di pareti interne che all'esterno degli edifici, per il cosiddetto isolamento a cappotto esterno. Anche per il suo potere idrorepellente e antimuffa, il polistirolo può essere utilizzato per l'isolamento di tetti e solai ed anche nel settore nautico, per isolare gavoni e sentine. In ambito edile i pannelli di polistirolo vengono solitamente fissati alle pareti con tasselli plastici da muro, ottenendo un posizionamento stabile e duraturo nel tempo. Il polistirolo non è ignifugo, ma se opportunamente trattato con sostanze specifiche può ottenere una notevole resistenza al fuoco e al calore.